venerdì 24 febbraio 2012

Preparare il semenzaio

Da qualche giorno ho rilevato la misurazione degli orti che ho fatto in questi ultimi 3 anni, il mio obiettivo è di fare un piccolo grafico per pianificare il mio semenzaio al meglio.
Ne è venuto fuori che ho 70 metri quadri di orti per il mio fabbisogno, in famiglia siamo in 2 e per il nostro consumo sarebbero sufficienti secondo John Jeavons che però vive in Messico e prevede 2 cicli vegetativi nella maggior parte degli orti.( Quando si leggono i libri bisogna sempre riportare le esperienze al proprio territorio! )
Non ho mai coltivato granaglie di cui invece facciamo largo uso, tipo pane, pasta, torte, gnocchi, ecc...
Forse quest'anno mi cimento con un po di segale o orzo che dalle nostre parti veniva utilizzato. E magari cosi mi autoproduco anche la paglia!!!

Vi riporto i video di John Jeavons, il suo libro mi è stato consigliato da Richard Wade quando in una lezione gli ho chiesto: " Quanta superficie devo coltivare per essere autosufficiente?"
Io l'ho ordinato in inglese 2 anni fa, non esiste ancora la versione italiana.
Buona visione









domenica 12 febbraio 2012

Gallinelle

La mia chioccia sta covando da 4 giorni, nonostante il fresco, ammirevole, ha solo 4 uova ma speriamo si schiudano tutte!

E' una nanetta!
Lei fa le sue uova, le cova, segue i pulcini per circa 90 giorni, poi inizia nuovamente a covare, una gallina che da un sacco di soddisfazione, peccato che siano nati troppi galli anziché gallinelle dalle uova!

 Lui è il gallo Amrock acquistato l'estate scorsa per dare  fiducia alle ovaiole, rimaste senza gallo per un incidente di caccia della volpe che abita da queste parti.

In permacultura si valuta l'inserimento degli animali in base alle diverse attitudini dello stesso, e l'utilizzo da parte dell'uomo.

  • Personalmente la mia famiglia ed io ci nutriamo di queste splendide uova che producono durante quasi tutto l'anno!
  • Utilizzo i loro escrementi misti alla paglia per arricchire il terreno dei miei orti.
  • Smaltiscono gli avanzi di cucina con grande soddisfazione!
  • Tengono lontano dal territorio serpenti e/o bisce
  • Regolano l'altezza dell'erba dello spazio in cui vivono
  • Sono anche simpatiche
Non ne ho molte perché ogni anno tra rapaci, animali selvatici e vecchiaia me ne spariscono un sacco!

Il mio lavoro per loro si concentra sopratutto nella tutela della loro sopravvivenza, le libero il mattino in un terreno recintato di oltre 1500 metri quadri per poi richiudere alla sera.
L'inverno trovano poco cibo disponibile e quindi integro con della granaglia, principalmente riso. Hanno acqua corrente sempre e quindi non ho problemi di gelate invernali, l'animale ideale per la mia "fattoria permaculturale"


Queste stupende galline sono state razziate a maggio 2011, come erano belle!






sabato 11 febbraio 2012

Forno in terra cruda


A settembre del 2008 con una decina di splendide e coraggiose persone, un insegnante, tanta buona volontà ci siamo messi a costruire il forno che tutt'oggi sforna delle meravigliose pizze!

Materiale utilizzato:

  • Terra argillosa raccolta a 5 metri dalla posizione del forno
  • Sabbia di fiume
  • Paglia
  • Rami di nocciolo raccolti sul posto
  • Mattoni forati circa 15
  • Mattoni refrattari circa 20
  • Acqua
  • Zucchero

2 giornate di costruzione e ben 4 anni di utilizzo!

Alcuni dei passaggi fotografati per darvi un idea
La nostra argilla è da setacciare

Ancora ignari di doversi sporcare le ma



Ecco quanti sassi nel nostro terreno


Un insieme di lavoratori
posa del refrattario
Impasto argilla acqua

L'impasto per fare i "mattoni"
Anche qui trova spazio la paglia...che materiale ragazzi!
Anche i piedi all'opera

base forno completata

struttura con nocciolo

I nostri mattoni

Inizia a prendere forma

quasi completata la cupola

La pioggia ci ha perseguitati

La bocca del forno

mani di fata

con tanta passione

praticamente finito

Subito acceso il fuoco per asciugarlo

Ultime rifiniture

Gli artisti

pronto all'uso

Prima sfornata!


I materiali sono ottimi, se un giorno dovesse cedere, si ricostruisce la struttura e si ricopre nuovamente, il materiale si rimette a terra e il ciclo prosegue senza aver prodotto rifiuti.
Ne facciamo una anche in casa?

giovedì 9 febbraio 2012

Orti a riposo

Sul mio terreno ho adibito 3 pezzi di terrazzamento ad orto.
alcuni ortaggi non raccolti 
Vermicompost 2011




Il principale, quello che mi da tutte le insalate, porri, sedano, prezzemolo, cavoli, rucola, pomodori, carote, fagiolini, bietole, ecc...


Poi nel 2010 ho fatto un altro pezzo di orto dove ho principalmente coltivato, spinacio, bietola, zucchine e cavoli di diverso tipo.
In questo pezzo si intravede anche il mio compostaggio.

Ed infine questa primavera 2011 ho aggiunto un ulteriore pezzo dove ho coltivato: patate, cipolle, pomodori, un sacco di basilico, erba cipollina, ed alcuni cavoli.

è quello al centro



Il Territorio

Vediamo un po, solitamente inverni lunghi e freddi, ad eccezione di quest'anno, nevicate, sempre escluso quest'anno, primavere piovose, grande abbondanza di acqua in tutte le stagioni.
Il mio terreno, come quello di molti altri da queste parti è terrazzato, ciò significa buona predisposizione al cammino in salita oppure ottima organizzazione!
Alcune foto scattate oggi per farvi vedere la pendenza.
scalette in sasso

discesa/salita

una foto dalla partenza

a circa metà salita

da circa metà proprità

scalette

scale

scale
Che dire se ci si dimentica qualcosa a casa viene un po di fastidio a pensare di tornare indietro a prenderla!
E come vedete neanche un briciolo di neve, una vera disdetta per il mio terreno.

sabato 4 febbraio 2012

permacultura in cucina

Oggi ho fatto porri lessi, raccolti dal mio orto, la parte di "scarto" cioè la parte finale della foglia del porro la sbollento nell'acqua la strizzo e la metto nel frizer, pronta a diventare degli splendidi fogli di carta!

Foglio di carta di porro concellulosa

Una volta ottenuti i fogli di carta posso utilizzarli per fare confezioni regalo, biglietti di auguri, oppure per fare cartonaggio (quaderni, teche, scatole, ecc...)
La parte finale che non utilizzo finisce nel compostaggio, e ritorna nel circolo del mio orto!
Ed il cerchio si chiude.
Questo si può fare con la parte del carciofo fibrosa che non mangiate, con la paglia, con la buccia della cipolla, con la parte di scarto dell'asparago, con i fondi del caffè, con le bucce di banana, e tante altre verdure fibrose.

Oggi (11-04-2012) piove molto bene, quindi attività casalinghe...
Ho preso degli asparagi e li ho preparati togliendo con il pelapatate la parte più legnosa.
L'asparago è finito in pentola a cuocere



Mentre con la parte legnosa ho deciso di ricavarci della carta e condividere con voi l'avanzamento del lavoro

1-In un secchio ho messo la parte legnosa 


2-Aggiunto un cucchiaio di soda (dipende dalla quantità di materiale)



3- aggiunto acqua di rubinetto fino a che tutto rimanesse coperto



4- mescolato per qualche istante


fino a domani pomeriggio non si tocca (12 ore circa)
5- passate 12 ore cuocere un ora in abbondante acqua


6- Frullare della carta  con gli asparagi e dell'acqua calda




7- Versare il contenuto in una bacinella



8- aggiungere dell'acqua calda


9- iniziare a fare i primi fogli





 10- mettere ad asciugare su uno stendino





Dopo un bel pranzo in compagnia, con 4 persone risultato:

  1. grandi risate
  2. pancia piena
  3. 5 fogli di carta artigianale
  4. del buon organico
Se non è permacultura questa!